"...io, ...cresciuto fra i saggi ignoranti di montagna che sapevano Dante a memoria e improvvisavano di poesia, io, tirato su a castagne e ad erba spagna, io, sempre un momento fa campagnolo inurbato, due soldi d'elementari ed uno d'università, ma sempre il pensiero a quel paese mai scordato dove ritrovo anche oggi quattro soldi di civiltà ..." (Addio, F. Guccini)

03 maggio 2010

Che Fare?

Anonimo ha scritto (30 aprile 2010, ore 12.44) 
 Caro Cornacchia ieri al consiglio comunale è stata comunicata la situazione veramente critica del nostro paese, vorrei rivolgerti un paio di domande: tu che (almeno da come scrivi) cerchi di guardare al futuro sempre con ottimismo che cosa ne pensi? E se ti trovassi tu nei panni del sindaco quali misure adotteresti per cercare di migliorare la situazione?

Caro amico Anonimo, sinceramente non vorrei stare nei panni del mio "vecchio" amico Sindaco (dico vecchio perchè da quando è stato eletto avrò avuto modo di parlarci  non più di un'ora... colpa dei tanti impegni istituzionali... probabilmente, per cui sono "costretto" a parlargli da Cornacchia e, forse, è meglio) semplicemente perchè mi ritroverei circondato da vecchi tromboni sfiatati e trombati e da aspiranti tromboni (futuri trombati) e, sinceramente, non reggerei un'atmosfera così soffocante,  artefatta e grottesca. Una specie di festival locale di marionette e pupi a regia unica, una tipica scena pirandelliana di personaggi che, però, hanno già trovato il loro autore. Un autore che tutti pensano ma che pochi hanno più voglia di nominare perchè, almeno i due terzi dei diversamente votanti,  ne hanno le bbricocule piene. Uno specialista del riciclaggio politico, un "eterno non invecchiato", come direbbe Guccini. L'onnipresente dicono, invece, altri. Ecco una  delle prospettive future se tutti i sodali - compresi alcuni che per mandato popolare dovrebbero invece "opporsi" - ci galleggiano benissimo dentro, magari tra un'astensione ed un ammiccamento ("ammiccare fa fagotto... e lu proggettu passa sotto" diceva qualcuno... mi sa che sto citando me stesso! Faccio ammenda, non volevo essere autoreferenziale, ma mi è proprio scappata; quanno ce vo' ce vo'... viè da sola...). Non è colpa nostra se vecchi "amici" e  "compagni" sperimentano, magari involontariamente, un moderno consociativismo.
Personalmente credo che siffatte gestioni  non partoriranno  cambiamenti sostanziali e, difficilmente,  riusciranno a risolvere i problemi dei residenti. Per muovere un'azione di "problem solving" bisognere prima rintracciare i problemi (e già sarebbe una mezza soluzione) e poi fissare degli obiettivi fattibili (non programmi elettorali propagandistici) attraverso un'analisi  partecipata del contesto socio-economico-culturale. Avevo proposto, paradossalmente, in un altro commento, un braistorming di "tutto" il popolo peteciano - perchè il cambiamento è di "tutti" -  al campo sportivo. "Gnente de straordinario è robba der paese nostro che se po' ffà pure co lle scole basse... e ce la sviluppamo tutti 'nsemmora". Una o più giornate tipo "Lunedì di Pasqua" alla Madonna dove, tra una fetta di pizza mezza dolce, un ciammellittu, una fetta di salame e qualche bicchiere di buon vino ognuno può liberare pensieri e sogni sul futuro del nostro paese. Insomma uno dei tanti baccanali ai quali, nostro malgrado (parlo per me), siamo stati abituati (qualcuno dice: abbottati), solo in maniera meno "partigiana", meno da "cricca dei soliti noti", ovvero una festa per "tutti" i cittadini comuni, da sempre meno avezzi alle questioni del potere locale. Una volta si sarebbe chiamata una "Comune"... una volta però... nei tempi "lontani" del "Che fare?". Oggi le cose son cambiate, alla vecchia B Bolscevica si è sostituita la B di Bersani, Berlusconi, Bertolaso, Bocchino, Bondi, Bassolino, Bindi, Bonino, Bobo... ; questo è il tempo degli "uomini del fare" ed è giusto lasciarli lavorare per noi. E infatti, "nessuno li disturba", o quasi nessuno, specialmente dalle nostre parti!  Se stai pensando che questa è una "provocazione" ci hai azzeccato in pieno. D'altra parte,  uno dei "compiti" di Cornacchia è proprio quello di solleticare il popolo e strigliare regnanti, tromboni, vecchi affaristi e novelli somari (questi poi non si può dire che scarseggino dalle nostre parti).  Eppure, perdona il mio sfrontato ottimismo, sono convinto che prima o poi qualcosa di simile succederà e allora incominceremo a pensare, "tutti quanti insieme" a quello che si potrebbe fare per Turania e, magari, a "coltivare" anche i nostri piccoli sogni. Intanto leggiti il post precedente e i commenti relativi perchè, forse, potresti individuare qualche embrione di risposta ai tuoi interrogativi. Ci vuole tanta, tanta Resistenza (forse non si dice più così...) ma alla fine: "El pueblo unido jamas sera vencido" (mi sa che nemmeno questa si cantà più...o no?). Stanotte proprio non ne azzecco una. Buonanotte popolo!
Cornacchia