"...io, ...cresciuto fra i saggi ignoranti di montagna che sapevano Dante a memoria e improvvisavano di poesia, io, tirato su a castagne e ad erba spagna, io, sempre un momento fa campagnolo inurbato, due soldi d'elementari ed uno d'università, ma sempre il pensiero a quel paese mai scordato dove ritrovo anche oggi quattro soldi di civiltà ..." (Addio, F. Guccini)

05 gennaio 2010

Pasqua Bbefania: e' tempu de Pastorale e Pasquarella!!

Per la presentazione della famosa Pastorale Peteciana, meglio non si poteva fare che "rubare" dalla prima fatica editoriale "Petescia Sabina oggi Turania"  (1976), del Prof. Mario Iori, figlio illustre del nostro paese.

AUGURIO PASTORALE  (cap. XIV, pagg. 245-246, op. cit.).

"Una tra le più simpatiche tradizioni, praticata soprattutto dai giovani, è l'augurio in occasione della "Pasqua Befania" (6 gennaio), cantato la vigilia dopo la cena.
Per la circostanza si formano gruppi non molto numerosi, nei quali almeno alcuni sappiano cantare; si mettono in giro per il paese ed entrano in quelle case disposte a riceverli per sentir cantare l'augurio.
Il permesso di entrare è chiesto bussando con un bastone (mazzarella); dopo il canto-augurio ricevono, a discrezione della famiglia ospitante, liquori, vino, farina, uova o denaro.
Con tutto quel che si raccoglie, il gruppo potrà fare un lauto pranzo il giorno dell'Epifania, generalmente preparato nella casa di uno del gruppo.
Nei tempi in cui il paese era molto popolato (negli anni trenta e prima ancora... ), partecipava anche il gruppo della famfara con una dozzina di strumenti, scegliendo le case delle famiglie più in vista, come quella del sindaco, quella del medico, quella del parroco, la rivendita di sali e tabacchi e qualche osteria.
In mancanza della fanfara, il gruppo più consistente era quello organizzato con la fisarmonica.
Un tempo c'era anche una specie di imprecazione per quelle persone che non avessero voluto ricevere gli ospiti a cantare: "Tanti busci allu scallalettu, tanti cancari su per lu pettu".

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 LA PASTORALE
 (secondo i ricordi di Cornacchia)

Buona sera in principio vi diamo
riveriti diletti Signori,
questo è il canto dei rozzi pastori
non v’incresca volerlo ascoltar.

Cari amici ascoltate di cuore
gran notizia veniamo a recarvi,
oggi è nato il vero Messia
viva Pasqua Epifania.

Alla grotta colà in Betlemme
tra soavi, benigni e concenti,
tra due vivi fedeli giumenti
il Messia siam venuti ad adorar.

All'annunzio di angeliche squadre
corron tutti i pastori affannati,
alla grotta si sono inchinati
per fare omaggio all’Eterno Signor.

Bambinello tra povere fasce
è venuto l’Eterno Signore,
per salvare me gran peccatore
non si cura soffrir con pietà.

La canzone l'abbiamo finita
terminato l'annunzio felice
dappertutto ciascuno lo dice,
la fatica l’aspetta mercè.

( con ritmo più marcato)
Prima di tutto vogliamo da bere
del buon vino che avete in cantina,
canteremo in buona armonia
Viva Pasqua Epifania.

Se ci date prosciutti e salami
puramente vent’ova e un lummetto,
sia pure l'intero porchetto
buone spalle ci son per portar.

Se ci date salsicce e galline
o per tutti una pizza di cacio
tutto è buono per la cortesia
viva Pasqua Epifania.

Non vogliamo però dissiparvi
fate quel che potete di cuore,
la venuta di Nostro Signore
ve lo ricompenserà.

(dopo la meritata ricompensa)
Benedetta quella mano
che ci ha dato la cortesia,
benedetta sempre sia
viva Pasqua Epifania.

Buona sera e buona Pasqua.

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LA PASQUARELLA

Addemane è Pasqua,
massera la cantemo,
su e su e donna,
stennice la frasca,
la frasca dell’oliva,
la rosa costantiva,
sopra la rosa,
la gemma preziosa,
sopra la gemma,
la bianca palommella,
sopra la palomma,
l’aquila ritorna,
sopra l’aquila, li fiori de Napula,
sopra li fiori,
li sdommini maggiori,
sopra li sdommini,
le braccia degli ommini,
sopra le braccia,
un bel figliolo in fascia.

Se ci date, una gallinaccia,
non mi curo, se non è grassa,
me la metto, alla padella,
viva viva, la Pasquarella.

I Re Magi,
dell’Oriente,
che si misero,
in sul cammino,
per trovare, Gesù bambino,
per andarlo a visitar.

Buona sera e buona Pasqua.


Inviate le Vostre proposte correttive.
Ringrazio l'amico Gabriele Leoni per la Pasquarella e mi scuso con lui se la sua versione della Pastorale non coincide esattamente con quella di Cornacchia... avremo modo di discuterne.
Auguri a tutti e, soprattutto, Buona Pastorale e Pasquarella!!