"...io, ...cresciuto fra i saggi ignoranti di montagna che sapevano Dante a memoria e improvvisavano di poesia, io, tirato su a castagne e ad erba spagna, io, sempre un momento fa campagnolo inurbato, due soldi d'elementari ed uno d'università, ma sempre il pensiero a quel paese mai scordato dove ritrovo anche oggi quattro soldi di civiltà ..." (Addio, F. Guccini)

05 dicembre 2009

Turania (Petecia) nel cuore - La posta dei peteciani "lontani" e vicini

ciao cornacchia.... ti mando un grazie da lontano.... con il post dedicato al " cantastorie" ho ricordato qualcosa che avevo quasi dimenticato e sepolto dentro di me.... il mio ricordo di bambino era ascoltare le storie che si raccontavano davanti a caminetto ...si..mangiando patate cotte " sotto la cene".... ascoltando l'anziano ..che poi neanche troppo anziano non era... che raccontava della guerra ... di come avevano vissuto...della poverta' e di come si viveva ...e sottolineo VIVEVA semplicemente nei tempi andati ... si... mi ricordo che fuori ...la neve era copiosa....che l'inverno era bello per noi che ai tempi eravamo "chiattarelli"...e che purtroppo per qualcuno che chiattarellu non era piu', era dura e molti cantastorie a volte, dicevano che forse non sarebbero riusciti a "sverna' "....ed in effetti, l'inverno successivo, non erano piu' li a raccontare la loro vita poiche' l'ultimo racconto era stato ormai recitato. sei un grande cornacchia...tanti saluti da qua...lontano dal mio paese ma tanto vicino ... talmente tanto che ...quando salgo sulle pendici di un monte e tocco l'altezza dei 700metri ..ne sento l'odore...grazie di avermi fatto ricordare certi particolari. dp