"...io, ...cresciuto fra i saggi ignoranti di montagna che sapevano Dante a memoria e improvvisavano di poesia, io, tirato su a castagne e ad erba spagna, io, sempre un momento fa campagnolo inurbato, due soldi d'elementari ed uno d'università, ma sempre il pensiero a quel paese mai scordato dove ritrovo anche oggi quattro soldi di civiltà ..." (Addio, F. Guccini)

05 settembre 2009

Ritornano sempre!

Tutto il paese in festa per  il ritorno dell'artista calabrese Amelio ! I peteciani quasi non credevano ai loro occhi quando hanno scorto, nel Museo civico ("secondo per importanza solo a Roma"),  la figura del famoso scultore-filantropo, che qualche anno fa "donò" il meraviglioso bronzo del frate di Pietralcina. Per i meno informati, ricordiamo che lo scultore è anche l'autore  del "Monumento ai Caduti di Ginestra" e quello dedicato ai "Giovani e alla Primavera" della piazza di Monteleone Sabino: praticamente l'evoluzione artistica della Sabina contemporanea. Ci auguriamo che i "Regnanti", così sensibili alle raffinate esigenze artistiche dei propri "sudditi", provino a farsi "donare" una copia del busto dello scomparso (suo malgrado) Filippo Neri da Lunghezza e quella della più blasonata Madonna del Carmine da....(non si sa ancora bene), anch'essa scomparsa nell'epoca dei vecchi Tromboni. (A proposito della Madonna del Carmine proponiamo - alla cattolicissima e festosissima amministrazione comunale - un gemellaggio con la città di Canosa di Puglia, dove il 16 luglio si festeggia la Madonna del Carmelo e, successivamente, il Carnasciale Canosino. Sembra quasi una bella/brutta copia pensata per un gemellaggio catto-pagano).
Quello che, però, ha stupito i Peteciani è che, durante tutto il suo intervento, l'artista interloquiva e ammiccava, quasi esclusivamente, con il decantato (nel senso vinicolo e non celebrativo) vecchio sindaco. Non l'ultimo sindaco, quello prima (qualcuno insiste che era anche l'ultimo....come dargli torto?). Molto probabilmente, nessun cortigiano lo aveva informato che al comune c'era stato un "cambio" della guardia. "Come no? Qui dissento io da quelli che dissentono! Certo che con questi ricambi e ritorni non ci si capisce più una Mazza (bbono Angelì, bbono, che non ce l'ho con te, per ora...). La cosa certa è che i vecchi Trombati "ritornano sempre" (è adesso che penso a te Angelì!), magari in compagnia dei grandi artisti! Mai che riuscissimo a liberarcene definitivamente...Ma che abbiamo fatto di male?!!!
Proviamo a fargli un appello accorato.
"Vecchi Tromboni, Vecchi Trombati  e Vecchi Cortigiani (ci interesseremo anche di quelli nuovi) siete tutti invitati a provate il piacere del Re Sole prevertiano. Per risparmiarvi un'impegnativa, faticosa e magari infruttuosa ricerca vi diamo una mano: "Luigi XIV, ovvero Re Sole per la storia, era spesso seduto su una sedia cacatoria. Verso il tramonto della sua monarchia, una notte particolarmente buia, Re Sole si drizzò dal letto, andò a sedersi sulla sua seggetta, e SPARI". Fate la stessa cosa anche voi!  Il vostro tempo è passato, politicamente siete rinseccoliti sembrate tutti Schinicchi, foglie di castagno a Natale. Non lasciate a una bufera di Tramontana  o una Ruspa impazzita il compito di spazzarvi via..-JATEVENNE!!
Sono in molti a dire che non succederà mai.....per via della legge del Menga.........dice qualcuno.
Noi pochi, invece, siamo "fiduciosi" sulla dipartita di lor signori anche se, per evitare sgradite sorprese, continuiamo a tenerci blindata la Culatta.