"...io, ...cresciuto fra i saggi ignoranti di montagna che sapevano Dante a memoria e improvvisavano di poesia, io, tirato su a castagne e ad erba spagna, io, sempre un momento fa campagnolo inurbato, due soldi d'elementari ed uno d'università, ma sempre il pensiero a quel paese mai scordato dove ritrovo anche oggi quattro soldi di civiltà ..." (Addio, F. Guccini)

21 agosto 2009

Tizzuni Ardenti

Scorrendo il numero uno dell'"ambizioso" periodico La Voce di Petescia, non è difficile accorgersi che li "tizzuni ardenti" pre e post elezioni continuano a bruciare nell'animo dei "vinti" e, a detta delle solite malelengue, anche in quello di qualche "vincitore". Diversamente non si capirebbero le delocalizzazioni (dalla Piazza a Sant'Andrea) dei "baccanali" estivi.
E' ora che qualcuno si domandi se ai Peteciani piacciono contrapposizioni così "forti" che, in vero, non giovano a nessuno; tantomeno a chi vive Turania per 365 giorni all'anno. Basta allora con dichiarazioni deliranti, con bollettini di guerra e atteggiamenti "minacciosi". Finitelaaaaaa!
Forse, però, sarà bene ricordare ai "nuovi" amministratori che stanno governando il paese con appena un terzo dei consensi degli elettori e con i favori di una legge elettorale farlocca che in molti vorrebbero cambiata da un pezzo. Pensino allora ad una politica "aperta" anche ai rimanenti 2/3 (che poi sono la maggioranza assoluta) dei peteciani che non li hanno votati!!
Ma a giochi fatti, sarà bene che l'opposizione (o chi vuole farla, visto che le liste erano tre...ce semo capiti?!) si affranchi rapidamente da atteggiamenti di infantile ed inutile rancorosità e si interroghi sul perchè della sconfitta elettorale (cosa che non traspare minimante nelle pagine dell'"ambizioso"giornalino. Chiedo scusa: periodico!). Turania, dopo anni di letargo (le opere più significative risalgono all'era Dollittu: grazie Arcangelo!!) e di interessi personali e parentali (ere dell'immobilismo totale), ha bisogno di una classe politica che sappia amministrare la res publica ma anche favorire un clima crescente di vivibilità per i veri residenti.
Bruciate allora tutti i vostri propagandistici e irrealizzabili programmi elettori, ridimensionate le vostre inutili ambizioni, le vostre glorie vuote da coglioni (per dirla con Guccini) e ritornate tutti con i piedi per terra. Dopo la festa de San Donatu e la Sagra delle castagne (...quesse non so castagne, quesse so' marrù...) arriverà il lungo inverno e, a Turania, rimarranno i soliti 4 gatti , dei quali ci si ricorderà la prossima estate e di alcuni, forse, la prossima tornata elettorale (ammesso che saranno ancora in vita). Chiudete, allora, questo inutile "contenzioso" altrimenti, prima o poi, bisognerà riaprire la Pretura (ogni riferimento è puramente causale) a Arsoli - e po' so'... cavoli amari per tutti. Oppure, diversamente - in illo tempore - aveva ragione la lengua mardicente di Cornacchia, quando recitava: "....o la politica ha rembambitu tutti o a llù Commune ce so' bboni prociutti!!". Mala tempora currunt.